Il Velista Mascherato guarda il lago, sorseggiando una birra.
[Il Garibaldi] ripensa ai fichi d'india della terra natía.
Il Velista Mascherato non pensa proprio a i fichi, ma quasi.
La giornata volge al termine, tutti gli altri soci sono andati via, rientrati alle rispettive case in ordine sparso; al circolo è rimasto solo lui, seduto sulla riva del lago, con una birra e un mezzo Toscano.
La sua mente è più del solito inquieta, più del solito incapace di fissarsi su un unico pensiero; esaurito l'argomento "fichi d'india" (diciamo così..), torna a concentrarsi sul presente.
L'allenamento, alla fine, è andato bene, malgrado l'assenza di vento: argomento di oggi erano la manovre con rollio e, per quelle, il vento non serve; ciò non ostante, il Velista Mascherato non può dirsi soddisfatto.
È tornato al lago solo da tre settimane e già se ne vorrebbe andare. Sì, d'accordo: la logistica è ideale, con erbetta, acqua dolce e armadietto per riporre le proprie cose, ma lui non va in barca per la logistica e il mare gli manca da morire: vuole ancora il vento, vuole ancora le onde e, soprattutto, vuole ancora la coscienza (e, al tempo stesso, la paura) del fatto che, teoricamente, partendo da una qualunque sponda, fosse anche la spiaggia di Focene, si può arrivare in America, in India o al Polo Sud.
Il nostro eroe guarda i limiti angusti della sua palestra lacustre e pensa che i laghi stanno al mare come il pensiero dei politici sta a quello dei filosofi.
Posso darti solo amore
tutto quello che vorrai
si lo so non è questione
io non mi sbilancio mai.
Scuffio, tutt'al più...
2 commenti:
Solo il pensiero di Marx ed Engels riesce a rappresentare entrambe le cose, lago e mare. Il primo dei due elementi persegue l'utopia del secondo. Seguendo il faro del materialismo dialettico possiamo salvare la nostra anima combattuta, liberandoci nel lago come se fossimo in mare
No, dico: ma tu lo sai, che fine hanno fatto, gli ultimi che hanno seguito il faro del materialismo dialettico?..
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